A me questo semestre tocca combattere con:
- Automatica
- Disegno Tecnico Industriale
- Strumenti per l'analisi dei segnali biomedici
- Meccanica
- Elettronica
Le mie avventure nel mondo del pinguino!
$ sudo apt-get -y install build-essential ncurses-dev gettext xmlto
$ sudo apt-get -y install linux-headers-`uname -r`
$ sudo wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/driver/alsa-driver-1.0.20.tar.bz2 -P /usr/src
$ sudo wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/lib/alsa-lib-1.0.20.tar.bz2 -P /usr/src
$ sudo wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/utils/alsa-utils-1.0.20.tar.bz2 -P /usr/src
$ sudo mkdir /usr/src/alsa
$ sudo tar xjfv /usr/src/alsa-driver* -C /usr/src/alsa
$ sudo tar xjfv /usr/src/alsa-lib* -C /usr/src/alsa
$ sudo tar xjfv /usr/src/alsa-utils* -C /usr/src/alsa
$ cd /usr/src/alsa/alsa-driver*
$ sudo ./configure --with-cards=hda-intel --with-kernel=/usr/src/linux-headers-`uname -r`
$ sudo make
$ sudo make install
$ cd /usr/src/alsa/alsa-lib*
$ sudo ./configure
$ sudo make
$ sudo make install
$ cd /usr/src/alsa/alsa-utils*
$ sudo ./configure
$ sudo make
$ sudo make install
/etc/modprobe.d/alsa-base.conf
la stringa options snd_hda_intel model=hp-dv5 enable-msi=1
in questo modo:$ gedit /etc/modprobe.d/alsa-base.conf
Aggiungete la stringa in fondo e salvate
sudo apt-get install huginE ale dipendenze come sapete ci pensa da solo ;)
sudo mv nomePennello.abr /usr/share/gimp/2.0/brushes
Posted on 12:32, under Informazione, Linux, News
sudo mv nome_font.ttf /usr/local/share/fonts
Rigenerate la cache dei fonts consudo fc-cache -fv
Et voiòà :) il vostro nuovo font è disponibile!Posted on 15:18, under Documenti, Informazione, Latex, Linux, Mac, Open Surce, Ubuntu, Windows
sudo apt-get install lyx
Unico appunto: ...sono 344Mb da installare... e dai non vi demoralizzate proprio adesso! Scoprirete che ne vale la pena ;)zip
zip nomenuovo.zip file_da_zippare
. Vediamo velocemente un esempio: nella directory attuale è presente il seguente file$ ls -lh
-rw-rw-rw- 1 antonio antonio 171K 2004-10-05 23:28 assembly.ppt
Come possiamo facilmente notare il suo peso è di 171Kb. Proviamo adesso a comprimerlo tramite zip
$ zip assembly.zip assembly.ppt
adding: assembly.ppt (deflated 84%)
Stando a quanto ci dice il comando, il file è stato compresso dell'84%! Possiamo immediatamente verificare la cosa$ ls -lh
totale 204K
-rw-rw-rw- 1 antonio antonio 171K 2004-10-05 23:28 assembly.ppt
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 28K 2009-09-16 01:28 assembly.zip
Da 171Kb a soli 28Kb!! Non mi sembra poco... Ottimo se vogliamo mandare i nostri files via email.unzip archivio_da_estrarre.zip
. Quindi, per riavere il contenuto del file appena zippato ci basta fare:$ unzip assembly.zip
Archive: assembly.zip
inflating: assembly.ppt
Et voilà :)zip nomenuovo.zip file1 file2 ... fileN
. Naturalmente, come tutti sanno un esempio vale più di mille parole, perciò vi mostrerò la compressione di alcune delle mie presentazioni del corso di elettronica$ zip elettronica.zip algebra_boobleana.ppt assembly.ppt diodi.ppt
adding: algebra_boobleana.ppt (deflated 81%)
adding: assembly.ppt (deflated 84%)
adding: diodi.ppt (deflated 71%)
Ed ecco le tre presentazioni unite in un unico file di soli$ ls -lh
-rw-rw-rw- 1 antonio antonio 233K 2004-10-13 14:57 algebra_boobleana.ppt
-rw-rw-rw- 1 antonio antonio 171K 2004-10-05 23:28 assembly.ppt
-rw-rw-rw- 1 antonio antonio 185K 2003-03-04 08:21 diodi.ppt
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 125K 2009-09-16 01:32 elettronica.zip
125Kb!! Contro i 233+171+185 iniziali :) (si, mi scoccia fare il conto :P)cd ..
) e zippo::~/Documenti/Elettronica$ cd ..
:~/Documenti$ zip elettronica.zip Elettronica
adding: Elettronica/ (stored 0%)
-e
, ed immediatamente dopo il sistema ci chiederà la password da inserire (e ci chiederà per sicurezza di riconfermarla). Vediamo un esempio:$ zip -e elettronica.zip Elettronica
Enter password:
Verify password:
adding: Elettronica/ (stored 0%)
Naturalmente, poi, all'utilizzo di unzip
tale password ci verrà richiesta$ unzip elettronica.zip
Archive: elettronica.zip
[elettronica.zip] Elettronica/ password:
creating: Elettronica/
$ zip -9 doc.zip doc.dvi
updating: doc.dvi (deflated 30%)
antonio@ubuntu:~$ zip -0 doc.zip doc.dvi
updating: doc.dvi (stored 0%)
La differenza è più che evidente. Alla luce della praticamente indistinguibile velocità di compressione (almeno per files non troppo grandi) consiglio sempre di sfruttare l'opzione -9.-l
, e va usata nel seguente modo:$ zip immagini.zip *
adding: banner_gghiotta.png (stored 0%)
adding: banner_gghiotta.xcf (deflated 45%)
adding: bkgr.jpg (deflated 5%)
adding: bkgr.xcf (deflated 41%)
adding: desktop.png (deflated 1%)
adding: kiwi.png (deflated 0%)
$ unzip -l immagini.zip
Archive: immagini.zip
Length Date Time Name
-------- ---- ---- ----
25231 09-14-09 18:02 banner_gghiotta.png
150838 09-14-09 18:01 banner_gghiotta.xcf
201257 09-15-09 01:49 bkgr.jpg
879834 09-15-09 01:49 bkgr.xcf
423413 09-15-09 01:52 desktop.png
172489 09-14-09 21:09 kiwi.png
-------- -------
1853062 6 files
Qui ho mostrato un altro uso dei caratteri speciali, scrivendo zip immagini.zip *
, il carattere "*" mi ha permesso di dire "tutti i files", cosicchè l'archivio andasse a contenere tutti i files presenti nella directory in cui mi trovavo. Poi il comando unzip -l immagini.zip
mi permette di vedere il contenuto dell'archivio, inclusi peso (totale e del singolo files, relativi sempre ai file non compressi), data e ora dell'ultima modifica e nome.-t
:$ unzip -t immagini.zip
Archive: immagini.zip
testing: banner_gghiotta.png OK
testing: banner_gghiotta.xcf OK
testing: bkgr.jpg OK
testing: bkgr.xcf OK
testing: desktop.png OK
testing: kiwi.png OK
No errors detected in compressed data of immagini.zip.
--help
del comando, che vi consiglio vivamente di visualizzare.ls
che permette di conoscere il contenuto della cartella nella quale ci troviamo, per esempio (nel mio computer) se do il comando ls
ottengo:$ ls
Documenti Immagini Musica Scrivania
examples.desktop Modelli Pubblici Video
Ma questo comando offre molto di più della mera elencazione dei files nella directory corrente, ma ha tutta una serire di opzioni, molte delle quali le illustrerò in questo post :)$ ls Documenti
chimica da_fare.txt ebay liste.txt personali uni
ls>
non li visualizza; se vogliamo fare in modo che vengano mostrati basta eseguire il comando con l'opzione -a
(--all
):$ ls -a
. examples.desktop .icons .recently-used
.. .fontconfig Immagini .recently-used.xbel
.adobe .gabedit-2.1.8 .kde Scrivania
..........
.easychemrc .gvfs .pulse-cookie .xdrawchemrc
.esd_auth .ICEauthority .qt .xsession-errors
Ogni volta che eseguirete il comando con l'opzione all
noterete la presenza di due directory, contrassegnate da un puntino o da due puntini: è normale, come sicuramente saprete rappresentano la directory corrente (il puntino) e la precedente (i due puntini).-m
(--format=commas
), come nell'esempio:$ls -m
Documenti, examples.desktop, Immagini, Modelli, Musica, Pubblici, Scrivania, Video
E' utilissimo quando ad esempio volete scrivere un file con la lista di ciò che c'è in una cartella, basta redirigere il comando nel file desiderato, con un comando del tipo$ls -m > lista.txt
-1
(--format=single-column
):$ ls -1
Documenti
examples.desktop
Immagini
Modelli
Musica
Pubblici
Scrivania
Video
ls
, per esempio supponiamo di avere una cartella piena zeppa di musica, ma noi cerchiamo un file .ogg di cui non ricordiamo il nome, ci basterà isolare la ricerca ai files .ogg:$ ls *.ogg
feel_the_love.ogg un_avventura.ogg
Potete sbizzarrirvi come volete sfruttando i caratteri speciali-R
(--recursive
) otterremo nonsolo la lista degli elementi presenti nella cartella corrente, ma anche la lista degli elementi presenti in tutte le sottodirectory della cartella attuale! Ecco un esempio:$ ls -R
.:
battisti harder_better_faster_stronger.mp3 house
./battisti:
fiori_rosa.ogg un_avventura.ogg
./house:
feel_the_love.ogg poker_face.mp3
ls -l
(--format=long
). L'interpretazione dei suoi risultati potrebbe però risultare un pò criptica per chi non sa come comprenderli, quindi vediamo adesso il significato dell'output di questo comando.$ ls -l
totale 124
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 1004 2009-09-12 11:54 doc.dvi
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 557 2009-09-14 16:40 doc.tex
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 490 2009-09-14 16:40 doc.tex~
drwxr-xr-x 6 antonio antonio 4096 2009-09-14 16:54 Documenti
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 357 2009-09-12 03:26 examples.desktop
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 0 2009-09-14 17:33 harder_better_faster_stronger.mp3
drwxr-xr-x 2 antonio antonio 4096 2009-09-12 03:29 Immagini
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 7224 2009-09-12 03:49 latex_blog.txt~
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 3507 2009-09-14 16:41 listing.sty
drwxr-xr-x 2 antonio antonio 4096 2009-09-12 03:29 Modelli
drwxr-xr-x 2 antonio antonio 4096 2009-09-14 17:36 Musica
drwxr-xr-x 2 antonio antonio 4096 2009-09-12 03:29 Pubblici
drwxr-xr-x 2 antonio antonio 4096 2009-09-14 00:58 Scrivania
-rw-r--r-- 1 antonio antonio 64514 2009-09-12 03:40 tux.png
drwxr-xr-x 2 antonio antonio 4096 2009-09-12 03:29 Video
La scritta totale 124
ci da informazioni su quanti files/cartelle sono presenti nella directory corrente (naturalmente il numero è inferirore agli elementi riportati in quanto include anche quelli nascosti).d rwx rwx rwx
d
una directoryl
un links
un Socketb
sta per Block Devicec
per Character devicep
per Named Piper
significa permesso di lettura (reading)w
permesso di scrittura (writing)x
permesso di esecuzione (executable.... o na cosa del genere :P)-
indica la mancanza di quel permessoTipo Proprietario Gruppo Utenti
drwxr-xr-x
d rwx r-x r-x
d
ci indica che è una directory, il primo rwx
significa che il proprietario ha permessi di scrittura, lettura e esecuzione; il secondo r-x
significa che il gruppo ha permessi di lettura e esecuzione, ma non di scrittura (manca la w sostituita da -); infine il terzo r-x
significa che gli altri utenti hanno permessi di lettura e esecuzione, ma non di scrittura-t
(--time
).-X
, come nell'esempio$ ls -X
Documenti Pubblici doc.dvi doc.tex
Immagini Scrivania harder_better_faster_stronger.mp3 doc.tex~
Modelli Video tux.png latex_blog.txt~
Musica examples.desktop listing.sty
ls
ha ancora molte chicche, che potete naturalmente scoprire tramite l'onnipresente --help
. Per ora è tutto gente, alla prossima!Posted on 02:44, under Documenti, Informatica, Tutorial, Tutorials
sudo apt-get install texlive-latex-base
Adesso apriamo un editor di testo: consiglio Gedit, che tramite l'opzione Visualizza -> Modalità di evidenziazione -> Markup -> Latex vi permette di rendere più leggibile il sorgente che andrete a scrivere; adesso create e salvate un file che abbia estensione .tex, nel mio caso il file è doc.tex.\documentclass{article}
\title{Primo documento in Latex}
\author{ubunturock.blogspot.com}
\date{12 Settembre 2009}
\begin{document}
\maketitle
Questo è il nostro primo documento in LaTeX, vediamo come automaticamente il programma ha creato un rientro per rendere leggibile (e professionale) il nostro articolo).
Inoltre l'andare a capo, viene interpretato come un inizio di un nuovo paragrafo, infatti la riga vuota sopra non viene stampata. Anche mettere mille spazi non fa differenza, perchè LaTeX ne scriverà uno solo. Daltronde, a che servono troppi spazi??
% E come ogni linguaggio che si rispetti ci sono i commenti! (come questo)
\end{document}
Adesso apriamo un terminale e scriviamolatex doc.tex
Abbiamo appena creato un file doc.dvi, presente nella stessa cartella di doc.tex, che è il nostro documento pronto! Se volete il documento in pdf vi basta scriverepdflatex doc.tex
Stupendo no? E siamo ancora agli inizi. Cerchiamo comunque di capire cosa è successo.\begin{document}
abbiamo detto al latex chi sono titolo (con \title{}
), autore (\author{}
) e data di creazione del documento (\date{}
), questi dati vengono memorizzati in variabili e conservati; poi inizia il documento vero e proprio (con \begin{document}
) e facciamo stampare a latex titolo, autore e data tramite il comando \maketitle. Poi inizia il testo, bisogna ricordare alcune cose: quando latex vede almeno una riga vuota la interpreta come nuovo paragrafo, inoltre non interessa quanti spazi scrivete tra due parole, questi verranno sempre considerati come uno spazio solo! Inoltre, la riga dopo il carattere % viene considerata commento, e quindi non stampata nel file.\section{Nome Sezione}
, mentre per fare le sottosezioni è necessario la scrittura di \subsection{Nome sottosezione}
, ah per chi interessa esiste anche \subsubsection
, e \subsubsub
...\item Testo dell'elemento
Per gli elenchi numerati la scrittura degli \item
va posta tra \begin{enumerate}
e \end{enumerate}
, per quelli puntati tra \begin{itemize}
e \end{itemize}
.\begin{description}
\item[elemento1] descrizione elemento1
\item[elemento2] descrizione elemento2
.....
\end{description}
Per far capire come usare tutto questo proviamo a scrivere un documento che spieghi ad un utente Ubuntu come creare uno screenshot del proprio desktop:\documentclass{article}
\title{Screenshot Ubuntu}
\author{ubunturock.blogspot.com}
\date{12 Settembre 2009}
\begin{document}
\maketitle
In questo documento spiegher\'o i passi fondamentali per salvare uno screenshot del vostro desktop
\section{Acquisire l'immagine}
Preparare il desktop per l'acquisizione dell'immagine e poi seguire i seguenti passi
\begin{enumerate}
\item Aprire il programma "Cattura Schermata" da Applicazioni, Accessori.
\item Cliccare su cattura schermata
\item Rinominare il file a piacere e poi cliccare su salva
\end{enumerate}
\subsection{Altre opzioni}
Il software Cattura Schermata offre anche altre opzioni:
\begin{description}
\item[Cattura la finestra corrente] Cattura solo la finestra attualmente aperta.
\item[Cattura un area selezionata] Permette di creare un rettangolo virtuale sullo schermo, che delimiter\'a l'area di cattura del software.
\item[Cattura dopo un ritardo di] Vi permette di inserire il valore di secondi che desiderate trascorrano tra il momento in cui premete il pulsante "Cattura Schermata" al momento in cui il software catturer\'a l'immagine.
\end{description}
\section{Altri Tools}
Vi sono altri tools installati di defaul in Ubuntu, che vi consiglio di provare, tra i quali
\begin{itemize}
\item Analizzatore di utilizzo del disco
\item Calcolatrice
\item Note Tomboy
\end{itemize}
% Ammazza che figo latex!
\end{document}
graphicx
, il che si può fare scrivendo \usepackage{graphicx}
; adesso necessitiamo di un immagine che deve necessariamente trovarsi all'interno della cartella contenente il file .tex su cui stiamo lavorando, e per includere l'immagine useremo il comando \includegraphics{nomeimg}[tbh]
: Attenzione! L'immagine deve essere in formato EPS, quindi convertitela (magari con GIMP o Inkscape). Infine, possiamo creare un riferimento all'immagine all'interno del testo con il comando \ref{nomeimg}
; vediamo:\documentclass{article}
\usepackage{graphicx}
\title{Prova Immagine}
\author{ubunturock.blogspot.com}
\date{12 Settembre 2009}
\begin{document}
\maketitle
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Quisque ultricies, nulla a fermentum lobortis, elit urna luctus lectus, eu convallis nisl mauris ac ante. Aliquam vitae dui at lorem varius commodo. Praesent accumsan, quam venenatis fermentum fringilla, lacus ligula luctus lacus, eu fermentum lorem ligula quis tellus.
\begin{figure}[tbh]
\includegraphics{tux.eps}
\caption{\label{tux}Il nostro pinguino in formato RAP}
\end{figure}
Se questa fosse una relazione scientifica dovrei dire: "Come potete constatare nell'immagine \ref{tux} la situazione dei pinguini sta raggiungendo livelli spaventosi!
% Ammazza che figo latex!
\end{document}
\newcommand
ed pacchetto xspace
(per una questione di spazi); ecco un esempio:\documentclass{article}
\usepackage{xspace}
\title{Prova newcommand}
\author{ubunturock.blogspot.com}
\date{12 Settembre 2009}
\begin{document}
\maketitle
\newcommand{\scf}{supercalifragilisticch\'espiralitoso}
Grazie a questa fantastica funzione io posso scrivere \scf, \scf, \scf e \scf 4 volte scrivendo appena 16 lettere!
\end{document}
\footnote{testo}
; vediamolo all'opera:\documentclass{article}
\title{Test delle note a pi\'e pagina}
\author{ubunturock.blogspot.com}
\date{12 Settembre 2009}
\begin{document}
\maketitle
Sono pienamente consapevole\footnote{E lo dico senza alcuna vergogna} che una volta che vi avrò insegnato come usare le note a pi\'e di pagina la met\'a dei vostri documenti avr\'a mezza pagina di testo e mezza di note\footnote{Questo se tutto andr\'a bene...}
Buon divertimento con LaTeX!
\end{document}
locate
ci basterà scrivere$ locate chimica
/home/antonio/Documenti/chimica
/home/antonio/Documenti/links_chimica.txt
/home/antonio/Documenti/chimica/appunti.txt
/home/antonio/Documenti/chimica/test_esame.txt
-i
(--ignore-case
), che aggira la "case-sensitività" e ci mostra i risultati della parola scritta senza preoccuparsi delle lettere maiuscole o minuscole.$ locate -i chimica
/home/antonio/Documenti/Lezioni_Chimica
/home/antonio/Documenti/chimica
/home/antonio/Documenti/links_chimica.txt
/home/antonio/Documenti/Lezioni_Chimica/lezione1.txt
/home/antonio/Documenti/Lezioni_Chimica/lezione2.txt
/home/antonio/Documenti/chimica/appunti.txt
/home/antonio/Documenti/chimica/test_esame.txt
-c
(--count
) la quale, invece di restituirci i risultati, ci dice solamente quante voci sono state trovate. Così se vogliamo sapere quanti files hanno la parola Antonio e quanti stanno in una directory con il nome Antonio ci basta scrivere$ locate -c Antonio
5943
Per le altre opzioni vi basta consultare l'help del programma, visualizzabile con il comandolocate --help
/var/lib/mlocate/mlocate.db
. Giustamente, se creiamo un file adesso il database non si aggiornerà automaticamente; possiamo verificare la cosa in questo modo$ touch fileappenacreato.txt
$ locate -c fileappenacreato
0
Come potete vedere il comando non ha prodotto alcun risultato, poichè il file fileappenacreato.txt non è stato ancora indicizzato. Per aggiornare il database dei files presenti nel computer basta dare il comando updatedb
(va dato con i permessi di root).$ touch ancoraunfile.txt
$ locate ancoraunfile
$
$ sudo updatedb
$ locate ancoraunfile
/home/antonio/ancoraunfile.txt
Come potete vedere, dopo aver lanciato updatedb
il sistema ha indicizzato il nuovo file appena creato e il comando locate ha potuto rintracciarlo. Quest’oggi voglio rinfrescarvi la memoria su tre indispensabili alleati nell’utilizzo della bash di linux. In ordine (ma non per importanza) vi presento:
?
(punto interrogativo), *
(asterisco) e [ ] (parentesi quadre).
Supponiamo di avere una cartella in cui sono presenti i seguenti files:
ciao1.txt
ciao2.txt
ciao3.txt
ciao4.txt
ciao5.txt
ciao6.txt
ciao7.txt
ciao8.txt
ciao9.tzt
ciao10.txt
ciao11.txt
ciao12.txt
ciao13.txt
ciao11.ogg
Vediamo adesso, sfruttando questa cartella ipotetica, cosa possiamo fare con i nostri fantastici tre.
Il primo simbolo che andremo ad analizzare è il punto interrogativo. Questo carattere viene interpretato (dalla shell) come “qui ci può stare qualsiasi carattere”. Lo so, il mio linguaggio tecnico non è dei migliori, ma un esempio sono sicuro cancellerà ogni dubbio.
Supponiamo di scrivere in un terminale
rm ciao?.txt
La nostra shell, adesso, rimuoverà i seguenti files ciao1.txt ciao2.txt ciao3.txt ciao4.txt ciao5.txt ciao6.txt ciao7.txt ciao9.txt ciao9.txt
, ma lascerà stare gli altri, in quanto uno ha un estensione diversa (.ogg) rispetto a quella richiesta, e gli altri non rientrano nella richiesta, in quanto non hanno “un carattere qualsiasi tra ciao e .txt” ma due caratteri.
Allo stesso modo, scrivere
rm ciao1?.txt
eliminerà ciao11.txt ciao12.txt
e ciao13.txt
.
Il secondo carattere speciale è l’asterisco. Il significato di questo simbolo è “al mio posto va bene tutto, quanti e quali caratteri vuoi”. Per capirci, se scriviamo
rm ciao*.txt
verranno rimossi tutti i files tranne ciao11.ogg, per via dell’estensione differente. Se scriviamo
rm ciao1?.*
verranno rimossi ciao11.txt ciao12.txt ciao13.txt ciao11.ogg: infatti vengono rimossi tutti i files inizianti per ciao1 (poi, il carattere successivo può essere qualsiasi carattere per via del punto interrogativo) e di qualsiasi estensione (per via dell’asterisco). Se scrivessi
rm *.txt
verrebbero rimossi tutti i files con estensione .txt (quindi resterebbe solo ciao11.ogg). Nel caso in cui io scrivo
rm ciao*
verrebbe cancellato tutto (ma se ci fosse, ad esempio, un file chiamato pippo.txt quello resterebbe intoccato), mentre per eliminare l’intero contenuto della cartella corrente basta scrivere
rm *
Ultimo carattere speciale, ma non per importanza, che mi accingo a mostrare è la parentesi quadra. I caratteri tra parentesi quadra si comportano come una lista, che può essere definita per enumerazione o per intervallo.
Per capirci, [37]
vuol dire “3 o 7”, quindi se in un terminale scrivo
rm ciao[37].txt
verranno eliminati i files ciao3.txt e ciao 7.txt. Se invece voglio definire la lista per intervallo, basta scrivere (ad esempio) [3-7]
che indica tutti i numeri da 3 a sette (compresi), ragion per cui scrivendo in un terminale
rm ciao[3-7].txt
vedrò cancellare dalla cartella i files ciao3.txt, ciao4.txt, ciao5.txt, ciao6.txt e ciao7.txt.
Spero di avervi un pò rinfrescato la memoria dei rudimenti della bash linux. Sono piccoli dettagli che spesso vengono dimenticati, ma che in alcuni casi possono davvero semplificare la vita dell’utente pinguinese :)
per avere il programma pronto ed installatosudo apt-get install gourmet
gksudo gedit /boot/grub/menu.lst
Una volta aperto il file dobbiamo editare il menù del grub in questo modo. Inseriamo prima di "### END DEBIAN AUTOMAGIC KERNELS LIST
" il seguente testo:title Windows XP
root (hd,)
makeactive
chainloader +1
Adesso dobbiamo fare un pò di attenzione. Al posto di title Windows XP
root (hd0,1)
makeactive
chainloader +1
Ricordate! La numerazione parte da 0, quindi l'n-esima partizione sarà la partizione di numero n-1. Stessa cosa per gli HDD.Posted on 05:05, under Giochi, Jaunty, Kubuntu, Linux, Multimedia, Open Surce, Tutorial, Ubuntu, Xubuntu
sudo mv /home/user/frets_on_fire/canzone /usr/share/games/fretsonfire/data/song
cd Mac4Lin_v1.0_RC1Adesso il desktop dovrebbe sembrarvi già più in stile Mac :D e già non è male... ma ancora c'è molto da fare!
sh Mac4Lin_Install_v1.0_RC.sh
sudo apt-get install avant-window-navigatorUna volta installata, dobbiamo configurarla, quindi andiamo su "Preferenze -> AWN Manager", e successivamente su "Themes". Clicchiamo "Aggiungi" e navighiamo fino alla cartella "Mac4Lin_v1.0_RC1 -> AWN" ed apriamo "Mac4Lin_AWN_v1.0_RC.tar.gz". Selezioniamola, clicchiamo "Applica" e chiudiamo.
sudo apt-get install alienAdesso abbiamo il file gnome-globalmenu-0.7.1-1.fc10.i386.deb nella nostra home. Facciamo doppio click su di esso ed installiamo!
sudo alien --scripts gnome-globalmenu-0.7.1-1.fc10.i386.rpm
gedit .gnomercIncolliamo nel file il seguente testo
# Uncomment to load the GTK moduleE salviamo.
export GTK_MODULES=globalmenu-gnome
# Uncomment to tell the GTK module to open a Gtk
# TreeView for all menus in the application you start.
# export GNOMENU_FUN=1
# Uncomment to disable global menu.
# export GNOMENU_DISABLED=1
# Uncomment to print a lot of debugging messages
# export GNOMENU_VERBOSE=1
# Uncomment to save the debugging messages to the given file.
# export GNOMENU_LOG_FILE=/tmp/gnomenu.log
# uncomment to disable the plugin for specific programs.
# export GTK_MENUBAR_NO_MAC="fast-user-switch-applet"
gksu gedit /etc/apt/sources.listed alla fine del file appena apparso scriviamo
deb http://ppa.launchpad.net/globalmenu-team/ubuntu intrepid mainSalviamo e chiudiamo. Poi aggiorniamo la lista applicazioni con
sudo apt-get updateEd installiamo con
sudo apt-get install gnome2-globalmenuPer tutti:
In questi giorni sono stato un pò assente, essendo stato impegnato con il trasloco (si torna all’università :P) e altre cose.
Torno però con una novità! Sto per passare a mio fratello il mio vecchio HP dv6700, che mi da problemi di surriscaldamento (dopo 1 oretta di utilizzo si spegne), e torno alla ribalta con il mio nuovo HP Pavillion dv6-1124el.
Processore: Intel Core 2 Duo P8600, 2.4 GHz, 3MB cache L2, FSB 1066 MHz
Memoria: 4096 MB DDR2
Schermo: 15.6 pollici WXGA HD (1366 x 768) HP High Definition BrightView
Scheda Video: ATI Mobility Radeon HD4650, 1024MB dedicati
Hard Disk: 320 GB SATA 5400 rpm
Drive Ottico: Combo DVD-RW/Blu Ray Super Multi
Porte: 4 x USB 2.0, 1 x HDMI, 1 x eSATA, 1 x VGA, 1 x RJ45, 2 x Uscita Cuffie, 1 x Ingresso Microfono, 1 x Firewire IEEE 1394, 1 x Infrarossi (telecomando), 1 x Docking, 1 x Express Card 54/34, Lettore Supporti Digitali 5in1 (Secure Digital, MultiMedia, Memory Stick, Memory Stick Pro, xD Picture)
Networking: WiFi 802.11a/g/n, Gigabit Ethernet LAN 10/100/1000Mbps
Sistema Operativo: Microsoft Windows Vista Premium Edition (soon Ubuntu 9.10)
Batteria: Li-Ion 6 celle
Dimensioni: 378.5 x 258 x 40 mm
Peso: circa 3 Kg
Garanzia: 2 ann1
Altro: Webcam 1.3MP, Altoparlanti Altec Lansing, Telecomando, Tastierino Numerico
Diciamo che come computer non è malaccio, mi dispiace solo di doverlo tenere con Vista, ma sto pensando di metterci Ubuntu quando uscirà la 9.10, per ora al max lo installo con Wubi. Nota: la tastiera di questo computer da una sensazione spettacolare al tocco!
Ecco il pc al momendo del dis-imballaggio:
Si comporta molto bene, e nonostante il sistema operativo è un pc molto scattante. Adesso sto scaricando la ISO di Ubuntu 9.04, tra poco lo installo con wubi e vi faccio sapere come si comporta la distro made in Canonical con il riconoscimento dell’hardware di questo pc.
Benvenuto su Ubuntu Rocks!
Questo blog nasce dalla mia passione per linux, e dal tentativo di restituire alla comunità Open Surce un pò di quello che ho preso :)
Buona lettura!!
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